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I 10 borghi più belli della Sicilia

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Quante volte hai desiderato regalarti una vacanza rilassante, contemplare uno splendido paesaggio, respirando aria pulita e sorseggiando un buon bicchiere di Etna DOC?

Passeggiare in una piazza con bar all'aperto e perdersi in un dedalo di viuzze, con il naso all'insù, tra davanzali fioriti e campanili, palazzi nobiliari e balconi panciuti, sbirciando nei cortili.

Sogni e desideri possono diventare realtà: è tempo di visitare gli splendidi borghi siciliani.

Piccoli paesi in riva al mare, immersi nel verde, incastonati nell'entroterra o arroccati sulle montagne, vi offriranno ciò che cercate, tra piccole curiosità e nuove scoperte, come le case scavate nella roccia e abitate fino al secolo scorso o il film set più famoso di tutti i tempi.

In ognuna delle nove province siciliane troverai il borgo che fa per te e, nelle vicinanze, tante altre località, magari meno rinomate ma che ti rimarranno per sempre nel cuore.

Luoghi e vacanze a misura d'uomo, da vivere in compagnia e in sicurezza, dove la parola d'ordine è “incontaminato”, proprio come il borgo che avete scelto.

Siamo abituati a pensare alla Sicilia come a un'isola di mare, sole e bellissime città piene di colori e vitalità. Ma non è solo questo, oltre alle bellezze naturali e folcloristiche, l'isola più grande d'Italia offre la possibilità di visitare borghi davvero unici dove l'importante passato di questa terra riemerge tra vicoli e monumenti antichi. 

Vediamo allora i 10 borghi più belli della Sicilia:

1. Savoca (Messina)

Piccoli vicoli, cisterne scavate nella roccia e antichi edifici ricchi di storia caratterizzano il borgo medievale di Savoca, famoso soprattutto perché è uno dei famosi set del film “Il Padrino” con il suo Bar Vitelli. Le case del centro storico separate da strapiombi e roccia sono popolate dalla pianta di sambuco che ha dato il nome al paese. Il modo migliore per visitare questa città è attraverso i “sette volti di Savoca”, i sette diversi punti panoramici del borgo da cui è possibile ammirare la Chiesa Madre del XII secolo, il castello di Pentefur, forse costruito dagli arabi e poi ampliato dai Normanni, la porta medievale della città, la chiesa di San Michele (XIII secolo) e quella di San Nicolò che ospita la statua della patrona di Savoca, Santa Lucia. Questo borgo rappresenta la Sicilia in tutti i suoi aspetti, dal suo ruolo cinematografico alla sua importante storia, meta ideale per catturare il fascino di quest'isola.

2. Petralia Soprana (Palermo)

La particolarità di questo centro della provincia del capoluogo è offerta dai tre punti panoramici: quello di Loreto (detto u castru) che abbraccia l'Etna Enna, Caltanissetta e la valle del fiume Imera; quello del Carmine che offre il panorama della Sicilia occidentale verso Palermo; e quello di Piazza Duomo che volge ad est verso Gangi. Il borgo è popolato da bellissime piazze: piazza Loreto con la Santa Maria di Loreto; Piazza San Michele; piazza del Popolo e piazza Frate Umile. Ma la piazza più scenografica della città è sicuramente Piazza Duomo, con la Chiesa Madre dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, il campanile di epoca normanna e quello settecentesco. Una città da vivere nella sua interezza, quindi, e da esplorare in tutti i suoi spazi e panorami.

3. Castiglione di Sicilia (Catania)

Situato ad oltre 600 metri di altitudine, a pochi km da Giardini-Naxos, il panorama che circonda questo borgo offre un'eccezionale varietà di paesaggi. Dall'imponente vulcano Etna ai boschi, dagli aranceti alle gole dell'Alcantara, la natura che circonda il piccolo comune in provincia di Catania attira esploratori e avventurieri da ogni dove. Il paese, arroccato su un pendio, domina la sponda del fiume Alcantara e presenta un centro storico ricco di monumenti da visitare: l'antico quartiere Cameni con la chiesa di Sant'Antonio (1601); la chiesa di San Pietro, edificata nel 1105 per volontà del conte normanno Ruggero d'Altavilla; il Castelluccio bizantino (Castidduzzu) e la basilica della Madonna della Catena, la chiesa più importante del paese e il castello di Ruggero di Lauria (XII secolo) la cui importanza ha dato il nome al paese. Il comprensorio offre tante altre bellezze naturali e testimonianze storiche dell'importante passato di questo piccolo borgo.

4. Marzamemi (Siracusa)

Questo suggestivo borgo marinaro è incastonato nel Mar Ionio e circondato da acque limpide ed invitanti. L'attrazione principale della città è sicuramente la tonnara seicentesca, tipica dei villaggi di pescatori. Accanto a questa si trovano i due porti naturali di Fossa e Balata che offrono la vista sulle incantevoli spiagge del paese. Le strette vie e le case dei marinai aggiungono fascino al centro i cui scorci restano impressi negli occhi dei visitatori. Una vera e propria cartolina, ideale per fotografare e portare con sé il ricordo per sempre.

6. Montalbano Elicona (Messina)

A dominare il profilo di questo borgo è il castello edificato su preesistenti strutture bizantine e arabe, in periodo normanno-svevo. L'edificio è una delle testimonianze medievali più importanti dell'intera Sicilia e rispecchia, nelle sue numerose fasi architettoniche, le diverse dominazioni straniere sul territorio. Il paese si snoda lungo un promontorio roccioso; accanto al castello si trova la chiesa di Santa Caterina (1300) mentre entrando nel centro storico ci si perde tra le cinquanta case medievali restaurate e adibite ad alberghi. Dal belvedere del Portello si possono ammirare le vette dei Nebrodi, Capo Milazzo e le Isole Eolie.

7. Ferla (Siracusa)

Il piccolo centro della Val di Noto è stato completamente ricostruito dopo il terremoto del 1693. L'architettura barocca e le bellezze naturali le hanno valso il titolo Unesco di “Patrimonio dell'Umanità”. L'intero territorio di Ferla è popolato da complessi rupestri che vanno dall'epoca greca a quella cristiana, dai Bizantini ai Longobardi e dagli Arabi ai Normanni. La via Sacra, così chiamata perché qui sorgono i cinque edifici religiosi del centro storico, è la strada principale da cui partire per visitare i monumenti barocchi della città e il suo bellissimo centro. La campagna circostante, caratterizzata da colture siciliane, offre un panorama soleggiato e gradevole.

8. Erice (Trapani)

Erice sorge su un monte, antica sede del culto della dea della fertilità Astarte alla quale i Fenici dedicarono in questa zona un tempio. Dea protettrice dei marinai, continuò ad essere celebrata anche in epoche successive. Il castello normanno di Venere (XII-XIII secolo) svetta ancora oggi sul profilo del centro storico ed è visibile a chilometri di distanza. Il borgo inizia da Porta Trapani, oltre la quale si apre Corso Vittorio Emanuele con le facciate barocche dei palazzi circostanti. Molte sono le chiese presenti in città e vanno dall'epoca normanna fino al 1800. La chiesa madre si trova nei pressi delle mura ciclopiche di periodo elimo-fenicio (VIII-VII secolo a.C.) e fu eretta dal re Federico d'Aragona. Merita una visita anche il quartiere spagnolo, costruito nel XVII secolo. Il borgo rispecchia in pieno la sua natura di crogiolo di culture e popolazioni antiche.

9.Monterosso Almo (Ragusa)

In questo paesino di montagna il tempo sembra essersi fermato. Le strette vie, la zona araba, le piazze e le chiese barocche fanno da cornice ai monti ragusani e alla campagna iblea. La piazza principale della città è coronata dalla chiesa di San Giovanni Battista, posta su una terrazza naturale su un'ampia scalinata, circondata dai preziosi palazzi nobiliari ottocenteschi e neoclassici. Le antiche case contadine sovrastano ancora la parte più alta del paese fino ad entrare nell'antico quartiere della Cava, che conserva il suo originario aspetto medievale. Alla fine del paese si trova la zona denominata “Affacciata” che offre una splendida vista sulla valle del fiume Amerillo.

10. Sambuca di Sicilia (Agrigento)

Il centro storico di questo borgo in provincia di Agrigento rispecchia, nella sua urbanistica, due dei momenti storici più significativi della zona: quello arabo con le sue residenze attorno alla rocca Zabut, e quello cinque-settecentesco (fuori dal muri). Il viale principale (Umberto I) con i suoi eleganti palazzi in pietra arenaria si collega ai vicoli più antichi della città con i suoi 250 cortili storici e tredici chiese. Il quartiere arabo con i suoi vicoli intricati ha una conformazione quasi labirintica; una casbah in cui perdersi nell'osservazione dei resti dell'antica dominazione, da qui si passa all'area barocca rappresentata principalmente dai palazzi storici e dalle chiese della città: Santa Caterina d'Alessandria, il casino dei marchesi Beccadelli, la chiesa del Carmine e palazzo Panitteri. L'urbanistica di Sambuca rispecchia stili architettonici ed epoche storiche molto diverse, visitarla significa poter apprezzare le due facce di un centro la cui storia continua ad evolversi.